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La proposta di un termovalorizzatore a Roncaglia

Che burlone questo Babbo Natale! Dopo un anno che tutti vorrebbero dimenticare al più presto, ci fa trovare sotto l’albero un bell’inceneritore! Non è bastato fare i conti con l’amianto, non ancora arrivati al dunque, non è bastato un bell’inquinamento dell’acquedotto che ci ha fatto penare per anni. Ora arriva la proposta di un inceneritore alla discarica Bazzani avanzata dalla società Cosmo. E mica gratis, visto che non c’è certezza che non inquinerà, ma alla modica cifra di 5 milioni di euro. La maggior parte dei sindaci presenti all’assemblea è giustamente saltata sulla sedia “e per il costo – dicono – che comunque non può essere quello di un termovalorizzatore, molto più caro e per la sostenibilità di un investimento di questo tipo, a fronte di circa 12 mila tonnellate di rifiuto indifferenziato prodotto sul territorio”.

 Ancora più tranchant il parere del consigliere regionale M5S Sean Sacco, che con il collega Giorgio Bertola dice: “L’incenerimento dei rifiuti è una procedura ormai obsoleta  in tutta Europa. La nuova normativa di “economia circolare” ha declassato il recupero di energia o la produzione di combustibili da rifiuti ad un pre-smaltimento, bloccando anche i fondi europei per l’impiantistica  relativa ai rifiuti non differenziati”. Due dati che dovrebbero provocare  un altro salto sulla sedia ai sindaci  parlano di  una spesa di 8 milioni di euro  per danni alla salute e all’ambiente a fronte 400 mila tonnellate di rifiuti bruciate all’anno.

E Legambiente? “Assolutamente  contrari a questa ipotesi – dice Vittorio Giordano – noi siamo per un’economia circolare, per il riciclo dei rifiuti, già a partire dalla produzione degli imballaggi da limitare o azzerare, non per gli inceneritori”.

 Dunque, caro Babbo Natale, devi anche mettere sul piatto della bilancia che al CCR Consorzio Casalese Rifiuti (44 Comuni del Monferrato) si è deciso, dal 2022 di ampliare ad altri 23 Comuni la raccolta differenziata spinta, definita “tariffa puntuale” perché basata sugli effettivi conferimenti di rifiuti. Nei 19 Comuni che già la attuano la percentuale di differenziata ha livelli elevati, anche superiori all’80%. Poiché la matematica non è un’opinione se aumenta la differenziata deve diminuire l’indifferenziata e dunque le 12 mila tonnellate che prenderebbero la  strada dell’inceneritore, sono destinate ulteriormente a diminuire.

 Allora, caro Babbo Natale, come la mettiamo? Vuoi caricare sulla tua slitta questo regalo scomodo e portarlo da qualche parte dove gli uomini  sono stati cattivi?  In Monferrato sono stati tutti buoni  e non meritano carbone!

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