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Lettera al Sindaco di Ozzano

Alla Cortese Attenzione di S. E. Ill.ma Sig. Sindaco Davide Fabbri

Mi rivolgo a Vostro Onore per segnalare anche per iscritto, oltre che oralmente, l’eccessivo transito di autocarri, autotreni e autoarticolati (volgarmente definiti camion) per Ozzano Lavello lungo l’ex Statale Casale Asti, spesso in transito a velocità superiore a quella consentita dal codice stradale.

Citando la mia più recente esperienza, oggi nel primo pomeriggio, nei dieci minuti di personale permanenza sul marciapiede fuori della mia abitazione in via Roma 126 ne sono transitati una mezza dozzina. In precedenza mi accorgevo del loro frequente transito dal frastuono provocato dal loro passaggio, che si avverte anche con le finestre sulla strada chiuse ermeticamente (seppur insonorizzate con doppi vetri e a tenuta stagna) e soprattutto per le intense vibrazioni provocate alle pareti e ai mobili della casa. In taluni casi si avvertono gli stessi segnali tipici di un terremoto, con fremiti alle poltrone, divani e letti, che si percepiscono stando seduti o coricati.

In seguito a un tale intenso e spesso troppo veloce passaggio, oltre al disturbo arrecato alla zona residenziale, occorre tenere presente il danno provocato alle abitazioni che nel lungo termine subiscono danni strutturali e non solo. Ad esempio, recentemente a causa del nubifragio d’inizio agosto, mi è quasi interamente saltato il colmo del tetto, nonostante fosse composto da coppi pesanti e di grandi dimensioni cementati tra loro. L’iniziale spiegazione delle raffiche di vento a 100 km/h (come riportate dai media locali, ma non dai profeti delle previsioni meteo) non mi persuadeva e ho quindi consultato un esperto, il quale mi ha chiesto se lungo la strada transitano degli autocarri, rivelandomi poi che il loro frequente passaggio, soprattutto a velocità sostenuta, provoca vibrazioni che col passare degli anni sicuramente smuovono le tegole e i coppi, anche se cementificati, rendendoli maggiormente vulnerabili ai nubifragi e alle raffiche di vento. Senza contare le crepe che si formano nei muri e il dissestamento lento ma inesorabile dell’intero edificio, con ripercussioni sugli infissi, oltre al già citato frastuono e inquinamento acustico particolarmente stressante.

Tutto quanto sopra descritto, unitamente al riscontro già segnalato dell’aumento esponenziale (dopo il lockdown da COVID-19) degli automobilisti indisciplinati e irresponsabili, che transitano per il Lavello a velocità pericolose, rende la vita per i residente sempre più disagevole e stressante.

Se non fosse possibile far deviare il traffico degli autocarri su altre strade meno abitate e più adatte, quantomeno sarebbe opportuno per tutelare la salute e gli interessi dei residenti del Lavello imporre ai conducenti il rispetto dei limiti di velocità, ricorrendo a sistemi tecnologici di rilevamento automatico della velocità che consentano di poter comminare ai trasgressori le previste sanzioni pecuniarie.

Fiducioso che farà tutto il possibile per porre rimedio a quanto da me segnalato, l’autorizzo fin d’ora all’utilizzo che riterrà più opportuno di questa mia comunicazione, considerandola di pubblica utilità.

Colgo l’occasione per porre i miei più cordiali saluti alla S.V. Ill.ma.

In fede, addì 11 settembre 2020

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