Cultura

MIGRANTI E IL NATALE

PRO MEMORIA PER SACERDOTI E SAPIENTONI PASSIONARI E ESIBIZIONISTI
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(SONO IGNORANTI O SONO IN MALAFEDE?!?)
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“In quel tempo l’imperatore Augusto con un decreto ordinò il censimento di tutti gli abitanti dell’impero romano.
2:2 Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria.
2:3 Tutti andavano a far scrivere il loro nome nei registri, e ciascuno nel proprio luogo d’origine.
2:4 Anche Giuseppe andò: partì da Nàzaret, in Galilea, e salì a Betlemme, la città del re Davide, in Giudea. Essendo un lontano discendente del re Davide,
2:5 egli con Maria, sua sposa, che era incinta, doveva farsi scrivere là.
2:6 Mentre si trovavano a Betlemme, giunse per Maria il tempo di partorire;
2:7 ed essa diede alla luce un figlio, il suo primogenito. Lo avvolse in fasce e lo mise a dormire nella mangiatoia di una stalla, perché non avevano trovato altro posto. “(Luca –Vangelo)


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Giuseppe e Maria non sono migranti. Formano una famiglia benestante che non ha problemi economici. 
Giuseppe, molto più anziano di Maria, è un carpentiere affermato, ha bottega ben avviata ed è molto apprezzato nel suo lavoro.
Someggiato il mulo per Maria, vanno a Betlemme, da Nazareth, per votare; (si spostano, come capita anche oggi in tutte le elezioni)
Maria, appena giunta a Betlemme, è presa dalla doglie del parto ma alberghi  elocande, proprio per via del censimento, sono zeppi con i clienti stipati come acciughe in scatola.

Nessuna locanda gli nega una stanza; non ce ne sono. 
(capita ancora oggi, durante le ferie, di gente costretta a dormire in spiaggia o sulle panchine dei giardini perché gli alberghi sono saturi).

Trovano una stalla e, come succedeva ancora dalle nostre parti nei primi decenni del secolo scorso, Maria partorisce sul “GIAS” confortata dall’amore di Giuseppe e, come era prassi nelle nostre cascine ancora cinquant’anni fa, dal tepore sprigionato dagli animali.

E allora?:

…PAX HOMINIBUS BONAE VOLUNTATIS (ma ci sono ancora le persone di buona volontà…?)

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