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• (ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 7 FEB - Alcuni membri della Chiesa hanno violato i diritti dell'infanzia, ''un comportamento che la Chiesa non manca e non manchera' di deplorare e condannare''. Lo ha affermato papa Benedetto XVI ricevendo i partecipanti all'assemblea plenaria del Pontificio consiglio per la famiglia. ''La tenerezza e l'insegnamento di Gesu' - ha aggiunto il Papa che ha gia' annunciato per le prossime settimane una lettera pastorale ai fedeli irlandesi dopo alcuni rapporti giudiziari su abusi compiuti da religiosi - hanno sempre costituito un appello pressante a nutrire nei loro confronti profondo rispetto e premura''. "La Chiesa, lungo i secoli, sull'esempio di Cristo - ha detto il Papa commentando il ventesimo anniversario della Convenzione dell'Onu sui diritti dell'infanzia - ha promosso la tutela della dignità e dei diritti dei minori e, in molti modi, si è presa cura di essi. Purtroppo, in diversi casi - ha aggiunto - alcuni dei suoi membri, agendo in contrasto con questo impegno, hanno violato tali diritti: un comportamento che la Chiesa non manca e non mancherà di deplorare e di condannare". "Le dure parole di Gesù contro chi scandalizza uno di questi piccoli - ha detto ancora il pontefice - impegnano tutti a non abbassare mai il livello di tale rispetto e amore. Perciò anche la Convenzione sui diritti dell'infanzia è stata accolta con favore dalla Santa Sede, in quanto contiene enunciati positivi circa l'adozione, le cure sanitarie, l'educazione, la tutela dei disabili e la protezione dei piccoli contro la violenza, l'abbandono e lo sfruttamento sessuale e lavorativo".

• (ANSA) - CREMONA, 8 FEB - Migliorano le condizioni della bimba di 5 mesi lasciata davanti alla casa dei nonni al freddo venerdi' sera in un paese del cremonese. Ricoverata in ospedale, la piccola ha cominciato a respirare autonomamente. L'abbandono della piccola e' avvenuto dopo l'ennesima lite tra i genitori. La situazione e' evidentemente degenerata al punto che la mamma ha preso la bimba e l'ha portata sulla porta dei suoceri. I due genitori sono stati denunciati per abbandono di minore.

• (ANSA) - ROMA, 7 FEB - Un ragazzo romeno di 17 anni, su un furgone, ha investito e ucciso un padre di famiglia di 41 anni, ferito la moglie e il figlio, vicino Roma. E' accaduto nella serata di ieri ad Artena, un paese in provincia di Roma. Il pirata della strada, che e' fuggito, e' stato preso qualche ora dopo alla stazione Termini a Roma dai carabinieri della stazione di Artena. E' stato bloccato anche un suo connazionale di 36 anni, fuggito con lui, che era a bordo del furgone nel posto del passeggero.

• (Adnkronos) - ROMA, 6 FEB - Condividere foto di famiglia è una delle prassi più diffuse su Facebook e su altri social network ma attenzione se si tratta di bambini, dietro l'angolo si nasconde l'insidia dei pedopornografi pronti a rubare foto innocenti per utilizzarle su siti vietati.

• (AGI) - ROMA, 7 feb. - Una famiglia distrutta in un lampo da un romeno di 17 anni alla guida di un furgone. Ieri sera sulla strada 600 'Ariana' ad Artena, a una manciata di chilometri da Roma, su e' consumata l'ennesima tragedia. Lo straniero era al volante di un Ducato, accanto a lui sedeva un romeno di 36 anni. Correvano molto, secondo la ricostruzione dei Carabinieri della locale stazione. Al sesto chilometro della provinciale il giovane ha perso il controllo del veicolo, ha invaso la corsia opposta e ha centrato in pieno una Ford Fiesta con a bordo tre persone: padre, madre e un ragazzino di 11 anni. Nell'impatto l'uomo, di 42 anni, e' morto sul colpo, la moglie e il figlio sono rimasti gravemente feriti, e sono ora ricoverati in prognosi riservata all'ospedale di Velletri. Subito dopo l'impatto i due stranieri sono fuggiti a piedi, senza chiamare i soccorsi e senza prestare aiuto ai feriti. I due sono stati rintracciati e arrestati nella tarda serata dai carabinieri alla stazione di Labico uno e alla stazione Termini di Roma l'altro. Il piu' giovane, detenuto nel centro di prima accoglienza di Roma, deve rispondere di guida senza patente, omicidio colposo e omissione di soccorso, il complice e' stato rinchiuso nel carcere di Velletri.

• (ASCA) - Roma, 8 feb - ''Le parole del Papa, dette oggi a conclusione dell'assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per la famiglia, sono di estremo rilievo ai fini di una reale e completa tutela dei diritti dell'infanzia''. Lo afferma in una nota la senatrice PD Anna Serafini, vicepresidente Commissione parlamentare per l'infanzia. ''Celebrare in modo non formale il XX * anniversario della convenzione dell'ONU - prosegue la senatrice - come ha fatto in modo appassionato Benedetto XVI, implica una forte responsabilita' e amore per i bambini. Sono ancora tante le violazioni all'infanzia e sono da apprezzare gli impegni assunti dal Papa contro ogni abuso all'infanzia, a partire dalla pedofilia, che ha coinvolto anche esponenti della Chiesa. Le famiglie hanno bisogno di essere sostenute nel difficile compito della crescita dei loro figli e devono esserlo in ogni momento della loro vita, anche quando conoscono il dolore della separazione, perche' il loro ruolo genitoriale non venga indebolito dalla crisi del rapporto di coppia''. ''L'Italia - sottolinea Anna Serafini - detiene ancora primati come quello della poverta' minorile che sono una spina nel fianco del nostro Paese. Cosi' come i bambini non sono sufficientemente tutelati nel rapporto con i media. Perche' si possa guardare positivamente alla risoluzione dei nodi che bloccano ancora la crescita armoniosa dei bambini e degli adolescenti, e' assolutamente necessario uno scatto del Paese. Questo non puo' esserci senza il contributo insostituibile della Chiesa e le parole del Papa ne costituiscono un limpido esempio'' conclude la senatrice PD.

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