Sport

Quando vedremo un campo di atletica a Casale?

di Pier Augusto Mesturini

Da Nuove Frontiere News Aprile 2016

Si racconta che all’inizio  anni ’60, Livio Berruti, vincitore della medaglia d’oro nei 200 metri piani alle XVII Olimpiadi di Roma 1960, durante le sue vacanze a Stroppiana, volle venire ad allenarsi sulla pista di atletica del Natal Palli.

Dopo un paio di sedute decise di interrompere i suoi propositi a causa delle curve troppo strette, affermando: “O metto il differenziale, o mi strappo…”. Mi ero sempre domandato come mai fu realizzata  una pista di atletica con tale anomalia? È vero, erano altri tempi, forse si faceva poca attenzione a questi dettagli. Perfino l’arena civica di Milano, sede di diversi record mondiali, conosciuta anche come arena Napoleonica, oggi intitolata a Gianni Brera, prima di essere ristrutturata a fine anni ‘60, per essere messa a norma, aveva una pista di atletica che misurava 500 metri anziché i regolari 400. La curiosità mi venne soddisfatta quando Gianni Turino mi raccontò che fino agli anni ’50 il Natal Palli disponeva  di un campo di gioco con dimensioni massime previste dal regolamento per il calcio, unico al mondo con lo stadio di Wemley di Londra. In quegli anni non trovò consenso il trasferire il campo di calcio in altra area, sempre a Casale, dove avrebbe dovuto sorgere un’area sportiva con vari impianti, calcio, atletica, piscina. Si decise di costruire attorno al campo di calcio una pista di atletica con la conseguenza di ridurre le dimensioni dello stesso ed avere una pista anomala, irregolare…

È trascorso ben più di mezzo secolo, ma nulla è cambiato: il Natal Palli, con la sola ristrutturazione delle  tribune, ospita sempre lo storico campo di gioco e la solita pista di atletica, naturalmente ancora in terra battuta…

In questi ultimi tempi si è tornati a parlare di come sistemare il Natal Palli, si pensa di coprire col sintetico il campo di gioco, a mio avviso, un’interessante proposta, soprattutto se si considera la cronica carenza di strutture cittadine, il tappeto sintetico permetterebbe un ampio utilizzo anche ad altre associazioni e società sportive, si parla anche di cosa fare della pista di atletica: dibattito aperto!

Da sempre, con l’amico Andrea Desana, ci battiamo, argomentando, su come  dotare la città di Casale di un campo scuola di atletica leggera. Nel 2009 aprimmo un dibattito su giornali casalesi sull’importanza della realizzazione di una simile struttura. L’appello raccolse un certo interesse da parte dell’Amministrazione, ma poi ci fu l’oblio.

Nella sostanza cos’è un campo scuola di atletica leggera? È un impianto sportivo attrezzato destinato alla pratica dell’atletica leggera e alla preparazione atletica, ma usufruibile da tutti coloro che intendano soddisfare la propria necessità di praticare attività sportive e ricreative all’aria aperta e utilizzabile da associazioni e società sportive che intendano programmare la propria preparazione atletica outdoor . Non servono particolari strutture di supporto quali tribune, nella norma è circondato dal verde e collocato in zone limitrofe ad altri impianti sportivi.

La collocazione a suo tempo suggerita, con Andrea Desana era un’area adiacente al PalaFerraris, anni fa definita o qualificata come polo sportivo, che nella realtà non lo divenne mai! È tuttavia con estremo interesse che ultimamente pare sia sorto un interessamento a collocare la pista di atletica nell’area che a suo tempo individuammo.

Pare che l’Amministrazione abbia fatto o sia intenzionata a fare richiesta di poter usufruire del finanziamento stanziato, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, per il fondo “Sport e Periferie” di 100 milioni di euro da ripartirsi in un triennio, 20 milioni nel 2015, 50 milioni nel 2016 e 30 milioni nel 2017, al fine di realizzare impianti  sportivi  con destinazione all’attività agonistica  “con l’obiettivo di  rimuovere gli squilibri economici e sociali e incrementare la sicurezza urbana”.

Parrebbe senza dubbio un’iniziativa lodevole. Si parla da anni, troppi, della carenza di impianti sportivi a Casale. Non si è mai parlato di una vera programmazione di impiantistica sportiva a livello di città moderna.

In conclusione, il Natal Palli dovrà essere sistemato per quanto riguarda il campo di gioco, ma per quanto concerne la pista, lasciamo perdere, non è il caso di coprirla con il tartan, sarebbero comunque soldi buttati trattandosi di un impianto non regolamentare. Non è il caso di trovare una soluzione tampone, si può e si deve pensare ad una struttura nuova che duri nel tempo. Per favore, non limitiamoci a parlare solo di campi calcio, che noia!

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