I pensieri di Gian Carlo CurtiPartecipazioneSport

Senza Paolo Ferraris non ci sarebbe il Palazzetto

Sulla vicenda del PalaFerraris con la modifica aggiuntiva di “Energica”, si è detto e scritto già tanto. Una variazione di un tal passato assolutamente degno, fattivo, costruttivo per la nostra città, deve essere ben valutata e giustificata. Nel caso in esame, essa è tale? Dire che vi sono quantomeno fortissimi dubbi, ed il tutto, a dir poco, è molto riduttivo. Una rimodifica di quanto deliberato pare essere davvero la miglior soluzione.

Stiamo a dei “fatti”. Paolo Ferraris è stato nel tutto sommato breve spazio della sua esistenza politico-amministrativa, un Personaggio che non si potrà e non si dovrà dimenticare. Politico certo più dei fatti che delle parole.

Negli ultimi 30 anni, un tempo irrisorio nella vita di una Comunità, Casale Monferrato (riconosciuta per secoli la vera Capitale del Monferrato), è passata da città di rilievo all’attuale Borgo: un bel Borgo, ma un Borgo, avendo perso una serie continua di servizi importanti e di istituzioni. Quali le cause?  Nei miei numerosissimi scritti, dal mio punto di vista, ho indicato cause ben precise.

Cosa si è perso lo si sa bene. Cosa si è acquistato in questi 30 anni? Valutata la città, praticamente nulla il che conferma il perché del Borgo. Il Palazzetto dello Sport è forse l’unica opera esistente che, inoltre, decisamente svetta e rende Casale Monferrato conosciuta ovunque. Infatti purtroppo la definizione di Capitale del Monferrato da diversi anni ormai si sta sempre più appassendo ed anche di questo le cause sono ben chiare. Paolo Ferraris è stato il vero artefice del Palazzetto e possiamo affermare con estrema decisione che senza di Lui oggi il Palazzetto non vi sarebbe con tutto quello ad esso inerente e conseguente.

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