Turismo

Turismo in Monferrato: un nome che potrebbe diventare una garanzia

di Massimo De Bernardi

Da Nuove Frontiere News Aprile 2017

Per motivi di lavoro percorro in auto alcune decine di migliaia di km ogni anno.  Nel luglio 2014 scrissi una lettera aperta ai giornali locali in cui facevo notare alcune importanti incongruenze sulla cartellonistica autostradale e segnaletica turistica riguardante il nostro territorio. È cambiato qualcosa? Purtroppo no! Di acqua sotto i ponti in questi 2 anni e mezzo ne è passata parecchia, c’è stato l’EXPO, ci sono state innumerevoli iniziative promozionali turistiche a Milano a Strasburgo e sul ns. territorio quello che ancora oggi mi è incomprensibile è il motivo per cui non si sfrutta l’unico mezzo “gratuito” che porta centinaia di migliaia di potenziali turisti che ogni anno attraversano in autostrada il ns. Monferrato e lambiscono la nostra bella città, purtroppo ignorandola. Molti si dimenticano che a pochissimi km da Casale vi sono due siti UNESCO (Crea e il territorio degli Infernot!). Elenco brevemente alcune situazioni e porto nuovamente alcune proposte.

Perché in prossimità del casello autostradale Casale Nord invece del casalese vengono pubblicizzati altri territori quali: “Vercellese, atmosfere gotiche” e “Lomellina, castelli e forti”?

Il Cartello turistico “Crea, il monte sacro” è posizionato prima dell’uscita Casale sud ma solo in direzione sud nord e non nell’altra direzione.

Perché all’uscita del casello Casale sud vi sono le indicazioni per MARENGO (???) e non per CREA?

Perché l’area di servizio “Monferrato est” ha la stazione di rifornimento chiusa da diverso tempo?

Perché non si pubblicizzano le bellezze artistiche e le ricchezze enogastronomiche del ns. territorio nei cartelloni autostradali o nelle aree di servizio denominate Monferrato?

Nel maggio 2013 la Lista Civica Nuove Frontiere presentò un Ordine del Giorno sul “Marchio Territoriale del Monferrato” ma l’O.d.G. ovviamente non venne discusso in Consiglio Comunale. Perché a Casale non si è mai voluto difendere coi fatti il “brand” Monferrato? Leggiamo che ad Asti si sta pensando di creare il marchio Monferrato, più volte abbiamo letto della proposta di cambiare nome al casello autostradale di Felizzano denominandolo “Monferrato “, la fondazione CRA di Alessandria ha investito decine di migliaia di euro in studi, pubblicazioni, servizi televisivi   e convegni vari arrivando alla conclusione che l’unico brand/marchio in grado di attirare turisti nella provincia e nella città di Alessandria è il nome “MONFERRATO”. Casale Monferrato che ne è stata l’unica capitale per quasi 300 anni sembra che si vergogni quasi di quanto avvenuto nel passato, della propria storia, della propria grandezza artistica e monumentale dimenticando ogni iniziativa come “Casale Capitale del Monferrato”, ci pare lecito auspicare una inversione di tendenza per una tutela maggiore del nostro territorio.

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