10 febbraio “Giorno del ricordo”

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“La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Nella giornata di cui al comma 1 sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì’ favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero”. – Articolo 1, Legge 92 del 30 marzo 2004.

Come contributo alla memoria vogliamo ricordare le tre sorelle Radecchi, Albina 21 anni in stato avanzato di gravidanza, Caterina 19 anni e Fosca 17, colpevoli di essersi soffermate, al ritorno dal lavoro, a parlare con dei militari di una vicina caserma, le quali tragicamente ebbero la stessa sorte delle terribili violenze di Norma Cossetto, (purtroppo in questi ultimi anni, strumentalizzata dalla politica partitica). La povera Norma Cossetto era iscritta ai Grippi Universitari Fascisti, mentre le sorelle Radecchi erano semplici operaie. L’eccidio delle Foibe è un terribile dramma italiano, non deve avere colore e soprattutto non essere divisivo!

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