Pubblicato su Il Monferrato di venerdì 29 Ottobre 2021

Abisso! Non si tratta del titolo di un romanzo di Clive Cussler, è semplicemente il sostantivo che mi è più ricorso alla mente venerdì 22 ottobre durante il convegno organizzato dall’Associazione Paolo Ferraris in collaborazione col Centro Culturale dell’Università Cattolica e l’Università Piemonte Orientale, tenutasi nel Salone Vitoli presso il prestigioso Museo Civico di Casale. Il focus era “La buona amministrazione locale – L’esperienza casalese del Novecento”. Relatori di alto profilo: Gianfranco Astori, consigliere per l’informazione presso la Presidenza della Repubblica e Renato Balduzzi, costituzionalista, Università Cattolica e già ministro della Sanità, moderatore Sergio Favretto. Al tavolo Assunta Prato vedova di Paolo Ferraris di cui in queste settimane ricordiamo il 25esimo della troppo prematura scomparsa, la quale ha esposto le iniziative che si svolgeranno prossimamente per ricordarne le sue capacità di politico ed amministratore che tanto si prodigò con impegno per il suo, il nostro territorio.

Serata veramente importante. Il convegno aveva la finalità di approfondire lo sviluppo e l’evoluzione politica del novecento fino alle soglie del terzo millennio con puntuale ricostruzione storica e amministrativa, sul tema delle autonomie locali e della “buona politica”, soffermandosi sui vari personaggi politici che hanno caratterizzato lo sviluppo nel dopoguerra, particolarmente casalese, di cui Paolo Ferraris è stato un protagonista di primissimo piano. Il “dialogo in pubblico” come evidenziato nella scheda dell’incontro è stato percorso con grande maestria dai relatori.

Unica sorpresa (ma non troppo) della serata è stata l’assenza totale degli attuali amministratori casalesi, con l’eccezione dall’Assessore Fracchia che ha portato il saluto istituzionale.

E qui torno all’inizio. Difficile negare l’abisso che separa la qualità politica sviscerata nel convegno con il livello della politica attuale, sia nazionale che locale! Forse più che abisso si dovrebbe parlare di voragine. Saremmo desiderosi di conoscere le ragioni di questa totale assenza. Il buon politico deve avere l’umiltà di ascoltare chi ha maturato alte esperienze, non solamente per una correttezza istituzionale, ma per imparare, conoscere, documentarsi apprendere, ma questo è pretendere troppo.

Certamente è stato molto penoso il constatare che in prossimità di un convegno di così alto profilo come sopra evidenziato, per ricordare Paolo Ferraris, stimato da ogni parte politica, l’Amministrazione o chi di dovere sottoscriva un contratto che di fatto ne oscura la denominazione del palazzetto a lui dedicato, per un mero pretesto di marketing di Energica, partecipata del comune. Basta con la sterile e pretestuosa giustificazione, che il nome del palazzetto non cambia, lo sappiamo! Ci mancherebbe! Ma veicolato per ragioni pseudo-pubblicitarie sarà PalaEnergica e non PalaFerraris. E siamo alle solite, memoria e storia non sono optional, meritano rispetto e obbiettività!

Share:

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Nuove Frontiere