Attualità

Casale tecnologica? Quando mai!

Dopo aver letto l’articolo de Il Secolo XIX di Savona: “Carta d’identità elettronica, avvio flop. Fallati i microchip di 300mila documenti” (*), non posso più biasimare i politicanti casalesi che già nel 1998 mi rammento si vantavano di voler “cablare” la città, che sarebbe stata una città all’avanguardia, una delle più tecnologiche e interattive in Italia, la qual cosa mi sorprese considerando che in quell’epoca quando promuovevo il ricorso alla rete anche per motivi economici, turistici e culturali mi guardavano come non capissero di cosa stessi parlando. Poi anche da noi si parlò a lungo di carta d’identità elettronica, ma come al solito se ne parlò soltanto, e per molti anni. Se bastasse solo parlarne i casalesi avrebbero già a disposizione una base spaziale su Marte, i cui voli regolari partirebbero dall’Aeroporto dei fratelli Palli (alla faccia del megalomane miliardario Elon Musk, che con la sua SpaceX non può competere con la sbruffoneria dei casalesi) e starebbero pure approntando la colonizzazione di alcune lune di Nettuno. Il problema semmai, che sempre a parole, potrebbero già trovarvi dei mandrogni…

 

(*) http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2018/06/26/ADGVBtH-carta_identita_elettronica.shtml

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