CulturaI pensieri di Gian Carlo Curti

“Fabisogno per intraprendere lite” Antico proverbio veneziano 1612

Le cause avanti agli Organismi Giurisdizionali sono sempre costate, certo con le variazioni del caso, dei tempi, dei luoghi, del tipo di causa. Ne è un esempio lampante il lapidario e per certi versi spumeggiante documento “Venezia 1612” che esaminiamo ed “interpretiamo” sinteticamente. Vediamo se, dopo 400 anni, c’è ancora oggi qualcosa di attuale.

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“Fabisogno per intraprendere lite”

 Cassa da Banchier: per iniziare una vertenza giudiziaria occorre avere dei soldi da anticipare e spesso non pochi.

Gamba da Cervier: correre, muoversi, affidarsi ad un professionista (avvocato, leguleio, etc.), essere sempre pronto e sull’avviso: il professionista ad esempio può avere bisogno di rapide ed immediate notizie o urgenza di fare delle comunicazioni.

Pazienza da Romito: nessuna fretta di avere una risposta giudiziaria.

Aver Rason: avere ragione, o almeno un serio fondamento di ragione, altrimenti le conseguenze, già problematiche se si ha “ragione”, potrebbero essere pesantissime.

Saverla Espor: le proprie tesi, i propri argomenti, occorre che siano bene esposti.

Trovar chi l’Intenda: la causa, la vertenza, è nella decisione di chi, per legge, ha la competenza per decidere e che la capisca e comprenda.

E chi la voglia Dar: e che costui voglia “dare questa” ragione.

E debitor che Possa Pagar: perché se si vince la causa dopo tutte le “evoluzioni” di cui sopra, ma il debitore non ha di che pagare, la decisione favorevole non solo è inutile, ma ha comportato e comporterà delle spese irripetibili. Insomma, in tal caso, la decisione la si può… appendere al muro se la si vorrà rimirare!

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