Politica

I Gattopardi e le Commissioni

I Gattopardi del Consiglio Comunale hanno trionfato ancora! Il fatto non inconsueto si è manifestato durante la seduta del 30 maggio scorso, argomento, tanto per non cambiare: la pista di atletica.

La discussione di uno dei punti all’ordine del giorno verteva su una mozione presentata sei mesi fa, firmatari Federico Riboldi e Emanuele Capra, che chiedeva all’Amministrazione di impegnarsi alla realizzazione di una pista di atletica leggera a Casale a seguito del dibattito avviatosi nei mesi precedenti attraverso il comitato “Fate Presto” promosso da Nuove Frontiere, al fine di dotare la città di un “vero” impianto di atletica.

Come si evince dal resoconto de “Il Monferrato” della settimana scorsa, il Consiglio Comunale ha deciso di non decidere, rinviando il tutto alla discussione in Commissione! Ma quale Commissione? Non è dato sapere!

Pare che le Commissioni rappresentano il sancta sanctorum delle non-decisioni della politica casalese.

Un esempio eclatante è rappresentato da una seduta Consigliare di alcune settimane fa quando si iniziò a discutere, con il consueto ritardo, fuori dalla calendarizzazione programmata, sulla diminuzione (semplifico) della percentuale economica riconosciuta a quelle persone che utilizzano gli eco shop, risultato: si è dibattuto (eufemismo) fino a mezzanotte, quando la seduta è stata dichiarata chiusa e, i Gattopardi hanno rinviato la discussione ad una Commissione! Ha dell’incredibile (“tutto deve cambiare perché tutto resti come prima”)!

Ma torniamo alla seduta della settimana scorsa. Non entro nel merito della “problematica” della pista di atletica che è già stata abbondantemente e puntualmente sviscerata dai media locali nei vari passaggi da un anno a sta parte, mi voglio soffermare sugli interventi in aula, autentiche perle di gattopardismo!

Riporto (i nomi si evincono sull’articolo citato): “fare un ragionamento più ampio, che comprenda il Natal Palli, perché pensare alla pista senza pianificare sul campo da calcio non ha senso” (infatti è un ragionamento senza senso).

E poi altro intervento: “occorre rivedere tutta la progettazione fermo restando che la richiesta di una pista è sensata”.

E ancora: “la politica sportiva deve essere chiara: prima di costruire si deve mantenere ciò che c’è (cosa c’è? la pista al Natal Palli, una vergogna!). Noi siamo a favore, ma a seguito di valutazioni sulle necessità sportive che la città ha, cosa che non è stata fatta giacché è da un anno e mezzo che se ne parla senza che nessuno, qui, sia stato messo al corrente. Mancano delle risposte”.

E qui inviterei i Consiglieri, per un loro approfondimento, a consultare il Verbale di deliberazione della Giunta Comunale n. 424 del 12 dicembre 2017 nel quale è riportata la convenzione della Giunta con l’Associazione Nuove Frontiere che ha fornito gratuitamente il progetto di fattibilità di un campo di atletica leggera e concordemente era stata individuata quale superfice di insediamento, l’area “ex-Zappatori” e conseguente delibera di invio della documentazione al CONI per l’adesione del bando, come in effetti avvenne.

Con l’ultimo intervento viene richiesto un approfondimento e il passaggio dell’argomento all’immancabile Commissione!

Ma cosa c’è da approfondire o fare ragionamenti più ampi? Perché non ci sono state incertezze quando si è approvata l’incomprensibile e costosissima bonifica dell’ex-Piemontese? Qualcuno ha ancora dei dubbi sull’utilità di una pista di atletica leggera a Casale? La raccolta di circa quattromila firme, avrà pure un senso? Per coloro che fossero totalmente ignari, fatto giustificabile, di cosa sia e che benefici abbia una pista, il Comitato sarà ben disponibile ad illustrarne le varie dinamiche!

Scusate, ma mi torna alla mente la nota frase dell’economista John Kenneth Galbraith, “Le riunioni sono indispensabili quando non si ha voglia di fare nulla.”

Lettera pubblicata su “IL Monferrato” di venerdì 8 giugno 2018

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