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Monsignor Paglia, ribaltare l’assistenza agli anziani

Un ribaltamento completo nell’assistenza agli anziani. È quello che ha proposto lunedì al salone Vitoli del Museo Civico Monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia e nominato dal ministro Speranza Presidente della Commissione per la Riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria alla popolazione anziana. Invitato a Casale dal Priore dell’Arciconfraternita degli Angeli Mauro Bincoletto, Presidente della Piccola casa di Pronto Soccorso e dalla Diocesi ha inquadrato la figura dell’anziano non come “scarto” della società, in quanto essere non più produttivo, ma come risorsa da valorizzare, valutando anche il grado di civiltà di una comunità dalla capacità di apprezzare la sua popolazione più vecchia portatrice di esperienze. Propone che l’anziano non sia sradicato da casa sua, ma che nella sua abitazione abbia tutta l’assistenza di cui ha bisogno, quindi una vera “rivoluzione copernicana” come lui stesso la definisce rispetto alla sanità territoriale da rivedere. Cambierebbe in questo modo anche il ruolo delle Rsa, incentivando il loro ruolo riabilitativo di elevata qualità. “Ma bisogna combattere l’isolamento perché gli anziani hanno bisogno di socialità e di affetti familiari che a volte sono mancati anche all’interno delle strutture”. Da diversi dirigenti di case di Rsa gli sono state prospettate le difficoltà delle strutture soprattutto nei momenti della pandemia dove le case di riposo sono state lasciate sole ad affrontare l’emergenza sanitaria. Qualcuno ha parlato dei “minuti assistenziali” concessi con tariffe sempre più basse che non coprono i costi, qualcuno della “carenza di Oss, figure indispensabili nell’assistenza agli anziani”. Monsignor Vincenzo Paglia è però convinto della necessità di “ridisegnare una sanità vicina alla vita degli anziani, alle loro case, nei loro quartieri”

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