Pubblicato su Il Monferrato del 16 aprile 2021

Da qualche settimana sono pubblicati sul sito della Regione Piemonte le proposte, suddivisi per Province, da sottoporre al Governo, per l’inserimento nel piano nazionale del Recovery Plan. Comprendono oltre 1.200 progetti per un ammontare complessivo che sfiora i 27miliardi. Apprezzabile la buona volontà nella stesura, ma all’apparenza sembra un insieme di proposte volte più al completamento delle caselle dei cluster che ad una reale redistribuzione omogenea del territorio regionale con delle evidenti sproporzioni geografiche.

Progetti

Alla Provincia di Alessandria sarebbero assegnati 1,8miliardi come Cuneo, più di Novara e meno di Vercelli, è evidente la sperequazione, qualcosa non torna. Sempre in Provincia di Alessandria è curiosa l’assenza di alcune importanti città con la presenza invece di alcuni piccoli comuni. Anche l’assegnazione degli ipotetici contributi riservati a Casale riveste non poche perplessità, che richiederebbero un’approfondita riflessione. Ne cito alcuni.

Sanità

Al di la di interessanti progetti si rilevano forti carenze per quanto riguarda gli aspetti sanitari e assistenziali (la Regione ha identificato solamente poco più di 160milioni per l’assistenza sanitaria da distribuire sull’intero territorio regionale…), non possiamo non ricordare che nei decenni scorsi l’ospedale di Casale era considerato un’eccellenza regionale… poi “tagli e riordini”…!

Scuola

Comparto scuola: decisamente deludente! Con la sanità rappresenta il settore al quale ci si deve concentrare rapidamente per riacquistare la socialità dei giovani importantissima realtà particolarmente evidenziata in questi ultimi tempi. È un errore sottovalutare la carenza degli edifici scolastici. Molti sono ormai abbondantemente datati. Pensiamo ai due edifici di via Galeotto del Carretto, scuola Primaria e Licei sono ormai alla fine del loro ciclo, che richiedono continuamente risistemazioni con continui aggravi di costi.

Campus

A proposito di scuola e giovani si è riparlato nuovamente in Consiglio Comunale in merito alla riconversione della Caserma Bixio in Campus scolastico e aggregativo per i giovani. Tale proposta è stata culturalmente quasi ridicolizzata dalla “nouvelle vague” della politica casalese, adducendo il fatto che ormai appartiene al Ministero della Giustizia con la destinazione a carcere! Praticamente agli antipodi! Ma sta proprio qui la capacità di lottare di un’Amministrazione al fine di realizzare l’obiettivo che ci si prefigge. Poi se non si crede all’utilità di un “Campus next generations” (come progettata dalla Provincia di Asti) saranno i posteri che giudicheranno!

Per lo sport

Nelle proposte di Casale c’è fortunatamente spazio per nuovi impianti sportivi: pista di atletica, stadio, pista di pattinaggio e tre campi polifunzionali… poco meno di 8milioni. A proposito, quando si parla di coincidenze! Venerdì 7 aprile inviavo a “Il Monferrato” un contributo di Nuove Frontiere in merito all’inutilità di interpellare consulenti esterni per affidare la problematica della pista di atletica, essendoci già un progetto nel cassetto dell’amministrazione da noi fornito gratuitamente, fatto da noi ripetutamente evidenziato e ribadito anche in Consiglio Comunale in sede di discussione del bilancio. Lo stesso giorno, venerdì 7 aprile l’Amministrazione con propria determina ha deliberato “che occorre provvedere all’avvio della procedura per l’affidamento del servizio di progettazione finalizzato all’acquisizione del progetto di fattibilità tecnico economica e del progetto definitivo…”. Il costo stimato per il progetto è oltre i 50.000 euro! Faccio fatica a comprendere la logica di tutto questo! Quando si dice pensar male…! Tuttavia mi sembra palese un’incomprensibile accanimento su quanto dice e propone Nuove Frontiere! Era proprio il caso di scomodare Pier Luigi Marzorati, che ritengo sia stato, se non il più grande, certamente tra i più grandi playmaker del basket italiano e ora apprezzato ingegnere? Disponendo già di un progetto fornito gratuitamente ed inoltre con la diponibilità dell’estensore architetto Stefano Longhi? Qual è la logica? In campagna elettorale ci fu detto: “collaboriamo, lavoriamo insieme…”, ma si sa che in campagna elettorale si promettono tante cose…

Per concludere voglio evidenziare che l’Unione Europea ha attribuito, allo strumento che contribuirà a riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia con 750miliardi di euro, la denominazione di “NextGenerationEU”, termine molto adeguato alle sfide presenti e soprattutto future.

E qui è doveroso ricordare la frase ripresa da Alcide De Gasperi: “Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione”.

Share:

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Nuove Frontiere