Politica

Osservazioni sul progetto ENEA – DTT

A bocce ferme e a distanza di pochi giorni dalla decisione presa da ENEA di privilegiare la scelta di Frascati ( Lazio ) in cui installare prossimamente il DTT desideriamo portare alcune ns. opinioni sulle opportunità perse e/o sui rischi ambientali  evitati per il ns. territorio. Il primo commento che vogliamo fare è che  la questione non sia stata gestita al meglio dal Comune di Casale Monferrato e dalla Regione Piemonte. Se da parte delle Istituzioni locali e regionali si voleva concretamente vincere la concorrenza agguerrita delle altre 8 Regioni si doveva operare in maniera differente  da quanto avvenuto. Tralasciamo il mancato coinvolgimento della popolazione interessata (fatto grave …) ma è stata fatale la proposta dei 2 siti fatta dal Comune di Casale ( ex- Gaiero ad Oltreponte e PIP 5 in Zona Industriale ) perché la Delibera del Consiglio Comunale è stata poi cambiata dalla Regione Piemonte solo all’ultimo giorno utile per la presentazione delle domande all’ENEA (31 gennaio ) dopo che la stessa Regione – Difesa del Suolo (il 30 gennaio 2018 !!!) ha chiesto un parere all’Autorità di Bacino Fiume Po (ADBPO) . Proprio  questa risposta dell’ADBPO (che sollecitamente ha dato riscontro  ad una nostra lettera e richiesta di chiarimenti  del 8 febbraio )  chiarisce  che la “macchina radiogena “(il DTT)  in realtà viene definita dall’Autorità di Bacino alla stregua di  “impianto a rischio di incidenti rilevanti e impianto con materiali radioattivi “! Avevamo deciso di rendere pubblica questa lettera solo dopo le decisioni finali dell’ENEA , decisioni di qualsiasi tipo sia favorevoli che sfavorevoli all’insediamento del DTT a Casale e ora è giunto il momento per portare queste riflessioni :

  1. Il sito Ex Gaiero- Oltreponte , sito industriale da riconvertire senza utilizzo di “terreno vergine “ era determinante e in grado di garantire a Casale un punteggio nella graduatoria dell’ENEA sino a 25 punti ( Frascati ha acquisito 22,5 punti in questo caso ) . Casale con l’unica proposta del terreno vergine al PIP 5 ha preso 0 punti in questa graduatoria ( ci sono  migliaia di siti vergini in tante zone industriali italiane !)
  2. Da prima di Dicembre 2016 si sapeva del progetto DTT e nella conferenza stampa del Presidente Regionale Chiamparino veniva indicato chiaramente la città di Casale Monferrato e il sito Ex Gaiero – Oltreponte
  3. I funzionari comunali, provinciali e regionali, gli Assessori competenti sapevano bene che questo sito trovandosi in Oltreponte è soggetto alla Classificazione Urbanistica IIIB3 con tutte le limitazioni del caso che non vogliamo ora ripetere.
  4. Per oltre 1 anno non si è fatto nulla per variare il Piano Regolatore e come si poteva pretendere che ADBPO e successivamente ENEA prendessero in considerazione l’area Ex Gaiero con tutte le limitazioni urbanistiche /PAI attualmente presenti ?
  5. Quali azioni sono state fatte a livello locale negli ultimi anni per aumentare la sicurezza dei quartieri /frazioni in riva sinistra del Po ? Oltreponte, Popolo e Terranova rappresentano oltre il 20 % della popolazione casalese e non riusciamo a capire perché questa larga fetta di territorio sia ancora oggi penalizzata dopo tutti i lavori fatti per la messa in sicurezza( dal post alluvione 2000 sono stati spesi sul ns. territorio oltre 33 milioni di €). Oggi i ns. territori sono più penalizzati di 10/15 anni fa e questo è un contro senso . Se mancano ancora opere per la messa in sicurezza cosa si aspetta a procedere ? I nostri territori devono essere penalizzati per sempre  a causa di un incidente arginale avvenuto nel 2000 ?
  6. Città /paesi che hanno subito alluvioni ben più gravose delle nostre e che ancora 2 anni fa hanno subito questi rischi (Alessandria ad esempio ) non hanno le limitazioni urbanistiche che subiscono i ns. territori come non li hanno ad esempio Trino o Morano colpite anche dall’alluvione del 1994 oltre che da quella del 2000.
  7. Nella valutazione ENEA per il sito di Casale leggiamo che “ a breve l’area interessata potrà beneficiare di un sistema di trasporto fluviale lungo il corso del fiume Po…” ma come ? Qualsiasi persona di buon senso può notare che da anni non viene svolta sul nostro tratto fluviale alcuna manutenzione e non viene smosso un granello di sabbia o sassolino.  Ma come facciamo ad essere credibili presso certi Enti se presentiamo delle relazioni tecniche di questo genere?
  8. Visto che Frascati è stata scelta per il DTT perché il Piemonte continua ad essere di fatto il “Deposito Nazionale “ delle scorie e rifiuti nucleari con il 95% del materiale radioattivo nazionale presente sul ns. territorio?

Non meravigliamoci perciò  se Casale arriva quinta ( su 9 partecipanti …) nella graduatoria ENEA per l’installazione del DTT . Le opportunità vanno affrontate coinvolgendo in tempi adeguati  la popolazione con progetti  trasparenti e condivisi in ogni punto. Se sia stato un bene o un male dal punto di vista ambientale “perdere” l’ opportunità del DTT  lo si scoprirà solo tra qualche anno , sicuramente da quanto affermato dall’Autorità di Bacino Fiume Po il laboratorio DTT non sarà come aprire un laboratorio di una  pasticceria e questo nonostante tutte le “rassicurazioni “ del professor Maggiora e di altri docenti Universitari che abbiamo letto sui giornali. L’altra faccia della medaglia è ovviamente per il nostro territorio l’ennesima  opportunità perduta di sviluppo economico con l’investimento di 500 milioni di € e la previsione di impiego /inserimento di oltre 1.300 lavoratori nell’arco di  25/30 anni, tutto questo andrà a Frascati. Sulla stessa bilancia Economia /Sviluppo/Lavoro/ e dall’altra parte Sicurezza/Rischi ambientali/Sviluppo sostenibile .. una storia che si ripete ancora per Casale dopo le vicende Eternit.  Il vero scandalo a ns. parere non è aver perso l’opportunità del DTT ma il fatto che a Casale Monferrato continuino ad esserci porzioni di territorio penalizzati rispetto ad altri e questo a volte impedisce ogni tipo di progetto e sviluppo territoriale per l’intera città.

C.AL.CA.Comitato Alluvionati del Casalese

Il Consiglio Direttivo

 

Allegati

CALCA_ 08022018 richiesta informazioni su Legge delocalizzazione macchine radiogene

ADBPO risposta del 13022018

 

Share:

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.