I pensieri di Gian Carlo CurtiStoria

Virus e Guerra del Peloponneso

Erodoto fu il primo vero Storico. Circa 30 anni dopo e sempre in Atene arrivò Tucidide che narrò, lui, vivente la “La Guerra del Peloponneso” fra Atene e Sparta e che, per quello che ho letto e compreso, meriterebbe di essere commentata ampiamente. Tucidide all’inizio cita sé stesso: “L’ateniese Tucidide descrisse la guerra tra Ateniesi e Peloponnesi, come combatterono tra di loro cominciando subito al suo sorgere ed immaginandosi che sarebbe stata grande e la più importante di tutte quelle avvenute fino allora”.

“La mancanza del favoloso in questi fatti li farà apparire, forse, meno piacevoli all’ascolto, ma se quelli che vorranno investigare la realtà degli avvenimenti passati e di quelli futuri (i quali, secondo il carattere dell’uomo, saranno uguali o simili a questi), considereranno utile la mia opera, tanto basta. Essa è un possesso che vale per l’eternità più che un pezzo di bravura, da essere ascoltato momentaneamente”.

Tucidide riporta discussioni e valutazioni che vari personaggi della guerra fecero negli anni ed egli stesso effettua riflessioni ed appunto dichiara, come detto, che avvenimenti passati e futuri “… secondo il carattere dell’uomo, saranno uguali o simili a questi”.

Qui si parla della famosa guerra e qualche tipo di similitudine oggi, nelle discussioni e valutazioni che si fanno a proposito del virus, abbiamo sentito essere stata avanzata.

Una di questa similitudini (magari un po’ fantasiosa) è stata ed è tuttora all’incirca la seguente. Il virus è nuovo, varia, si modifica, ecc… ecc… e la scienza medica (e non solo questa) è stata costretta in qualche modo anche a seguirne le conseguenze per forme di imprevedibilità che si stanno presentando sistematicamente. In un confronto dialettico fra Atenesi e Spartani (prima della guerra) viene detto che esistono vari modi e mezzi per fare la guerra e che… “ora è difficile prevedere. Poiché la guerra non procede affatto secondo norme stabilite, ma da sé escogita per lo più i mezzi adatti all’occasione. Per questo fatto, chi si accinge a sangue freddo è più sicuro, mentre chi si lascia prendere dalla passione subisce maggiori danni”.

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